COSA E' IL GDR
Un gioco di ruolo (dall’inglese role playing game, RPG), o semplicemente
“GDR” è un’attività di gruppo in cui
ogni partecipante interpreta un personaggio fittizio, all’interno
di una ambientazione creata ad hoc dagli arbitri, detti anche “master”.
Il gioco ha regole precise che assicurano un’interazione pacifica
e divertente tra i partecipanti, indipendentemente dalle azioni dei
personaggi: solitamente si gioca seduti intorno ad un tavolo, chiacchierando
ed utilizzando schede di gioco e dadi per simulare le componenti casuali
delle azioni e quantificare le caratteristiche dei personaggi, per questo
tale GDR è anche detto “da tavolo”. Il master descrive
l’ambientazione e gli scenari in cui i Personaggi (in breve “PG”)
si muovono ed interagiscono: i giocatori, dal canto loro, decidono come
fare agire i loro PG, cosa dicono e come affrontano le molteplici sfide
che il master propone.
Il tempo di gioco è ben distinto da quello reale, e la tipica
conclusione di una serata di GDR consiste nello scambiare quattro chiacchiere
prendendo un the coi biscotti, scherzando e commentando l’accaduto
nel gioco.
E’ importante ricordare che lo scopo dei GDR, al contrario della
maggior parte dei giochi, non è quello di “vincere”
o di “arrivare primo”, concetti peraltro alieni allo spirito
stesso di queste attività: lo scopo è creare una storia
divertente e appassionante attraverso l’interazione dei giocatori
e degli arbitri, creando così uno svago comune in cui vince solo
chi si diverte, senza reali competizioni.
E IL GDR LIVE?
Il cosiddetto Gioco Di Ruolo dal Vivo (o Live RPG)
è un’evoluzione del classico GDR da tavolo: i giocatori
interpretano realmente le azioni e le parole dei loro personaggi (nel
limite del civile e sempre restando in una dimensione divertente per
tutti) e giocano in ambienti che simulano realmente quelli dell’ambientazione
di gioco. E’ una forma di GDR maggiormente libera, perché
solitamente è più dinamica e meno legata alle regole rispetto
alla versione da tavolo, ed incoraggia ulteriormente l’immedesimazione
e l’interazione fra personaggi-giocatori. Non ci sono dadi e la
scheda del PG è ridotta al minimo indispensabile per incoraggiare
la creatività e la spontaneità dei partecipanti.
Per assicurarsi che si tratti sempre e comunque di un gioco non fraintendibile,
il GDRV viene praticato in spazi limitati e controllati, con precise
distinzioni tra cosa è in gioco e cosa non lo è, mentre
gli arbitri controllano che tutto si svolga senza problemi di sorta.
Il risultato ideale del GDRV non è molto dissimile da uno spettacolo
di improvvisazione teatrale, in cui ogni giocatore svolge un ruolo estremamente
personalizzabile, ed è sicuramente un’esperienza appagante
per qualsiasi appassionato o anche solo curioso.